RICOMINCIAMO A PARLARE DI POLITICA

Dopo avervi doverosamente relazionato – sia pure sommariamente – sulle vicende del recente Festival del Cinema di Venezia, ricominciamo a parlare della solita lagna: politici “ladroni” (quando non sono peggio), soldi dello Stato, cioè di tutti noi, dilapidati senza nessuna remora, insomma “le solite cose”.
Per esempio, dopo vari tentativi fatti dai precedenti governi, sembra che anche quello capitanato da Enrico Letta voglia mettere in piedi una commissione con l’incarico di realizzare i tagli nella pubblica amministrazione, cioè una specie di ennesima “spending review”; comunque, sappiamo tutti come andrà a finirei sprechi se ne trovano tanti, ma poi è difficilissimo eliminarli, specie quelli che sono ancora “in corso d’opera”.
Facciamo qualche esempio, ritornando ad un evento che ci ha colpito tutti: il Real Madrid sborsa 110 milioni di euro per accaparrarsi un giocatore di nome Bale, proveniente dal Tottenham.
Però, attenzioni a scandalizzarsi: sapete che l’ex presidente Alitalia Giancarlo Cimoli, fra poco a giudizio per il crac della compagnia aerea, se ne andò con 5/milioni di euro di buonuscita, dopo averne presi altri 7 dalle Ferrovie; possibile che non si possa fare una legge che metta un freno a queste immonde ingiustizie? E l’ex Amministratore Delegato del Monte dei Paschi (non c’è bisogno di spiegare il marciume che ne è uscito) guadagnava 4.309 euro il giorno e, dopo aver trascinato la banca nel pantano, se n’è andato con 4/milioni di buonuscita.
Ed ora entriamo nei Palazzi della politica: il segretario generale della Camera dei deputati guadagna 450/mila euro l’anno, cioè più di quello che prende il povero Obama, con tutte le grane che si ritrova, e il doppio dell’appannaggio del Re di Spagna.
Ma scendiamo di livello: alcuni commessi portano a casa 150/mila euro e il barbiere della Camera 136/mila; un altro esempio: il compagno Cossutta, come buonuscita per la non rielezione ha intascato 350/mila euro, mentre Fini e Mastella soltanto 300/mila e Livia Turco 215/mila.
Anche in questi casi – palesemente assurdi – è proprio impossibile mettere in piedi una legge che tagli queste elargizione? Altrimenti mi vedo costretto a considerare l’attuale Parlamento – pure composto da grillini e grilloni (a parole sembrano tutti rivoluzionari) – che sono uguali a quelli che li hanno preceduti e, probabilmente, a quelli che verranno dopo di loro.
Insomma, credo di essere stato chiaro: non cambia niente sotto il sole italiano e credo si possa affermare che non si [...]

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