RISERVATO. Lipari, bagni&tuffi

Raccontano i settantenni d’oggi che a Marina Piccola c’era il bagno pubblico.
Usabile 24 ore al giorno.
Da li passavano i giovani tuffatori che riuscivano a salire sul tetto e poi lanciarsi a mare.
Specialista era Antonio Caprara poi emigrato in Francia.
Si tuffava di testa emulando Tarzan con il quale aveva una certa somiglianza corporea.
Poi vennero i politici che affidarono il locale all’agenzia degli aliscafi con l’impegno di dare al pubblico l’uso almeno durante l’apertura della biglietteria.
Poi arrivarono gli altri politici  che con i soldi della mista "Lipari Porti S.p.A".
ristrutturarono il locale, donato dal Comune, mettendoci un bel catenaccio.
Addio bagno pubblico.
Un tuffo nel passato dove l’utile è abolito ed il divertevole è raccontarlo.
Più per tristezza che per speranza di riapertura anche se un "eolian-romano" urla: “a frà, ridateci u cacaturi”.
Per i bisogni naturalmente.

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