RITO AMBROSIANO - 9.06.2012 SETTIMANA DELLA I DOMENICA DOPO PENTECOSTE - SABATO

  Lettura del libro del Levitico 12, 1-8   In quei giorni.
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla agli Israeliti dicendo: "Se una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà impura per sette giorni; sarà impura come nel tempo delle sue mestruazioni.
L'ottavo giorno si circonciderà il prepuzio del bambino.
Poi ella resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione.
Ma se partorisce una femmina sarà impura due settimane come durante le sue mestruazioni; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.
Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio per il peccato.
Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei; ella sarà purificata dal flusso del suo sangue.
Questa è la legge che riguarda la donna, quando partorisce un maschio o una femmina.
Se non ha mezzi per offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e l'altro per il sacrificio per il peccato.
Il sacerdote compirà il rito espiatorio per lei ed ella sarà pura"».
  SALMO Sal 94 (95)   ®  Venite, adoriamo il Signore.
  Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.
®   Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere».
®   Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia.
®   EPISTOLA Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati 4, 1-5 Fratelli, dico ancora: per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, benché sia padrone di tutto, ma dipende da tutori e amministratori fino al termine prestabilito dal padre.
Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo schiavi degli elementi del mondo.
Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
  VANGELO Lettura del Vangelo secondo Luca 2, 22-32 In quel tempo.
Quando [...]

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