ROBIN TAX - SCONTRO, DRAGHI: "RISCHI PER I CONSUMATORI"

Sull'inflazione "i segnali di allarme si stanno infittendo": è il monito lanciato dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nel corso del suo intervento all'assemblea annuale dell'Abi.
"In tutti i maggiori Paesi - afferma Draghi - il tasso di inflazione è cresciuto.Anche se l'inflazione 'di fondo', al netto dei prodotti energetici e alimentari, è più contenuta, "i segnali di allarme si stanno infittendo".
Il governatore è critico anche nei confronti della "Robin Hood tax", i cui oneri potrebbero essere scaricati dalle banche sui clienti.
"Il provvedimento riguardante l'indeducibilità parziale degli interessi passivi delle banche - dice il governatore - equivale a un maggior costo della raccolta di quasi 10 punti base.
E' difficile prevedere come quest'onere si ripartirà: in relazione all'evoluzione delle condizioni di mercato, esso potrà ricadere sulle condizioni offerte a depositanti e prenditori di credito, sui profitti distribuiti o sulle risorse accantonate al patrimonio".
L'aumento dei prezzi ha portato in un anno ad una riduzione del 3% del reddito disponibile e frenerà del 2% i consumi entro l'anno, dice sempre Draghi.
I salari sono infatti tornati ai livelli di 15 anni fa, ma i costi del lavoro per le imprese italiane sono invece cresciuti del 30%, contro il 20% circa in Francia e di nulla in Germania.
Per il governatore "questo divario fra la capacità di spesa dei lavoratori e la capacità competitiva delle imprese riflette la stentata crescita della produttività, la mancata discesa della elevata imposizione fiscale, l'effetto dell'inflazione: è alla base della stagnazione della nostra economia".
"Occorre evitare di ripetere gli errori di politica economica commessi in risposta ai due choc petroliferi del decennio '70, sostiene ancora Draghi, ricordando come 30 anni fa "in alcuni paesi la politica monetaria inizialmente espansiva destabilizzò le aspettative di inflazione; dovette essere seguita da una forte restrizione; ne conseguirono, anche a causa di diffuse indicizzazioni un'inflazione persistentemente alta, enormi oscillazioni nei tassi di interesse reali, gravi ripercussioni sull'attività economica".
Il governatore conclude l'intervento avvertendo le banche sul fatto che devono guardare lontano e non difendere più "nicchie locali".
E agire sui principali problemi aperti, come la portabilità dei mutui, la commissione sul massimo scoperto e la trasparenza delle condizioni contrattuali, così come la disciplina dei mediatori e degli agenti, per la "salvaguardia della reputazione del [...]

Leggi tutto l'articolo