RODOTA': LETTA VUOL PROCLAMARE BERLUSCONI RE

Stefano Rodotà ha scritto su “Repubblica” un articolo memorabile.
Sostiene che le precedenti riforme elettorali hanno addirittura peggiorato la situazione, dimenticando che prima i governi duravano una media di undici mesi e poi abbiamo addirittura avuto un governo che è durato un’intera legislatura.
Disapprova il fatto che con le nuove norme il popolo  indica la coalizione vincente,  perché, a suo parere, ciò “svaluta la funzione rappresentativa delle Camere, attribuendo alle elezioni sostanzialmente la funzione di investire un governo”.
Dunque, secondo lui, il fatto che prima si formassero governi contrari alle intenzioni di chi votava i singoli partiti o che, nel corso della legislatura, si creassero coalizioni inedite non svalutava la volontà dell’elettorato.
Per lui si sono accentuate “la personalizzazione della politica e le inevitabili derive populiste”.
Dunque il sistema americano, caratterizzato dalla presenza di un Presidente piuttosto influente, non è democratico.
 Per Rodot...

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