ROMANIA

peles 1.bmpDa quando i Paesi dell'est europeo, finito il blocco sovietico, sono tornati ad essere accessibili ad un vasto pubblico, la Romania è subito balzata ai primi posti negli interessi dei viaggiatori.
Un viaggio in Romania può infatti rappresentare un'alternativa alla vacanza convenzionale e offrire l'occasione di scoprire un mondo "diverso" e unico, dove lo scorrere del tempo non ha intaccato usi, costumi e tradizioni secolari così come non ha compromesso la tradizionale ospitalità, cortesia e disponibilità dei suoi abitanti.
La maggior parte del territorio romeno è rimasto indenne alle spesso disastrose conseguenze della massiccia industrializzazione condotta in epoca comunista (visibili soprattutto nel sud del Paese) e ha conservato scenari agresti bucolici e tipologie abitative che ricordano tempi lontani.
Dopo gli anni del duro regime comunista di Ceausescu e la rivoluzione del 1989, la Romania è stata infatti protagonista di grossi cambiamenti sia a livello politico che economico e culturale.
I più giovani si sono velocemente adattati, ma la generazione precedente, che ha vissuto anni di terrore e miseria e che ancor oggi vive in villaggi dove il tempo sembra essersi fermato, è ancora lontana anni luce da questo cambiamento.
Un'occasione dunque per cercare di capire un Paese particolare che sta ancora cercando la propria identità, ricco di contraddizioni e difficile da decifrare, ma con il quale sempre più dovremo confrontarci, soprattutto adesso che è entrato a far parte dell'Unione Europea

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