ROMBO DI DECADENZA

Il rumore è costante,
la memoria distante,
bozzolo cucito addosso,
come un qualcosa da difendere,
protrarre in discolpa,
una escandescenze scena di orrore,
il disgusto spezzato da ventate di sarcasmo,
la famiglia dissoluta che più non teme.
Le trame sono segmentate,
ovvie,
frattanto slegate da parentame.
Non mi resta che incidere l'atto,
vergarne la firma,
attendere l'esito finale,
e assorbire in fretta il declino.

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