Raccontiamo la storia della biancheria femminile

Non è una news eclatante che l’intimo femminile sia variato veramente tanto durante gli anni, così come è cambiata la libertà e la moda di tutte le donne.
Tempo fa si utilizzavano i classici “mutandoni’’, lunghi sino alla caviglia, coperti dalle grandi gonne tutte pizzi oppure merletti, poi si è passati alla scomodissima lunghezza sino a metà gamba, fino ad giungere ai giorni nostri, in cui abbiamo perizomi e brasiliane invisibili.
La storia dell’intimo femminile si accompagna a quella della libertà della donna, un tempo costretta a dover camuffare ogni minimo punto della sua pelle, come costretta a vergognarsi del proprio corpo.
Indumenti come busti, stringi-seno e giarrettiere, abiti che praticamente costringevano a comprimere le curve delle donne per renderle invisibili, indumenti che obbligavano la donna ad uno stato di segregazione e schiavitù.
Date queste circostanze, il Novecento è stato sostanzialmente proclamato come un periodo di libertà, nel quale possiamo notare un forte cambiamento sia nei diritti della donna, nonché nel suo abbigliamento, che sia esso generico o intimo.
Il mondo della donna, in questo secolo, ha vissuto un cambiamento davvero molto particolare, che si sviluppa fin dai diritti della donna e giunge al termine con l'abbigliamento. Si sviluppano altri tessuti che vengono immediatamente commercializzati, producendo nuovi indumenti come per esempio il reggi-seno.
Sempre grazie ai nuovi tessuti, gli abiti non sono più scomodi o pesanti come prima, ma cominciano ad assumere le forme che li renderanno accomodanti e facili da mettere.
Quindi, possiamo dire che il 1950 è il momento in cui la vestibilità femminile si rinnova in maniera totale.
I mutandoni diventano sempre più corti e arrivano i primi slip.
Grazie all'utilizzo del rayon all'inizio e del nylon subito dopo, i collant divennero un accessorio indispensabile e bramato da qualsiasi donna e con l'aumentare dell’importanza della biancheria intima, si vengono a creare anche le giarrettiere, indumento ben diffuso anche negli spettacoli di teatro, oppure per sedurre un uomo. La Seconda Guerra Mondiale però sottolinea un altro periodo di crisi per quanto riguarda la storia dell’intimo della donna, anni veramente bui: la produzione delle calze venne bloccata improvvisamente, per problemi economici, tant'è che diverse donne disegnavano la cucitura tipica di questi accessori, per avere l'immaginario di indossarli.
Gli anni cinquanta possono definirsi come il periodo di nuova nascita dell’intimo femminile, un [...]

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