Racconto

Sono andata sola, ho detto lo preferisco, senza commenti. Ho chiuso la porta e il vento soffiava forte, a volte
sembra non riesca a sostenere lo sforzo, ma la strada silenziosa attende decine di passi che diventano mille.
M'incammino nel mezzo del giorno, una cartellina bianca nella mano, un mantello che nasconde l'anima,
cancello pensieri e a mente vuota affronto la via.
Non saprei raccontare mai chi incontro per strada, mi soffermo su foglie, fiori, pietre, nuvole e dimentico persone
macchine, visi, o meglio non li guardo, non mi interessano.
Più avanti la chiesa, la più bella del paese,  non entro, non lo faccio mai, da anni. Ma non da sempre.
Cammino come se fosse solo questione di porre un piede dietro l'altro, così senza accorgermene
diventano chilometri.
Arrivo, il corridoio bianco e le porte d'un bel verde smeraldo, poche sedie, manca l'aria.
Persone sono dovunque, il dottore ancora non arriva.
Dopo entra, esce, richiude a chiave la porta, va via.
Nel corridoio una ...

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