Rapine-Vip/La Roma bene trema

Rapinò la casa di Beppe Signori, un albanese forse legato alla gang che terrorizza la Roma-bene  (Adnkronos) - Aveva arredato alla 'Scarface' il suo covo, nella zona di Casale Lombroso.
Ricercati tre complici: potrebbero essere gli autori dei furti nel 'triangolo delle rapine'.
In casa, oltre a capitelli in oro e vasca idromassaggio a forma di conchiglia, trovati 45mila euro in contanti Potrebbe essere stata individuata la gang di rapinatori che in questi mesi ha terrorizzato con numerosi furti i quartieri bene della capitale.
Da Fleming a Vigna Clara a via Cortina d'Ampezzo, ‘il triangolo delle rapine’ è stato conosciuto dalla cronaca per i colpi messi a segno in ville e appartamenti abitati anche da vip.
Tra le vittime anche Renzo Arbore e l'ex direttore del Tg1 Ottavio di Lorenzo.
Ora, forse, la svolta.Con il cerchio che potrebbe chiudersi attorno ai presunti ladri: gli uomini della squadra mobile di Roma hanno arrestato un albanese di 33 anni che custodiva nella sua abitazione, nella zona di Casal Lombroso, la refurtiva di due colpi avvenuti a marzo ed a aprile, la prima nell'abitazione di un ingegnere sulla Cassia, l'altra nell'appartamento dell'ex calciatore della Lazio, Beppe Signori, in zona Balduina, proprio nel quadrante nord della capitale finito nel mirino della gang di rapinatori.
A confermare di essere sulla pista buona anche il fatto che, vista da fuori, la casa dove gli agenti della VI sezione della squadra mobile di Roma diretti dal dottor Tommaso Niglio hanno arrestato l’albanese, sembra molto modesta, quasi fatiscente.
Dentro, invece, gli inquirenti hanno trovato una dimora sfarzosa con capitelli in oro e vasca idromassaggio stile 'Scarface'.
Mentre è scattata la caccia gli altri complici, gli immobili sono stati messi sotto sequestro.
Questa banda potrebbe dunque essere la stessa che ha anche messo a segno la rapina nella casa di Renzo Arbore.
Tra il materiale recuperato, in parte ancora da attribuire ai proprietari, vi sono pezzi preziosi di argenteria, gioielli, una statua e le chiavi dell'auto dell’ex idolo della Lazio.
Da accertamenti è emerso che l'auto era stata rubata e poi subito dopo lasciata perché munita di satellitare.
A far supporre il collegamento con altri furti, sarebbe anche un tubo di gomma annodato a una ringhiera della casa.
Un elemento che gli inquirenti hanno riscontrato in tutti e due i colpi e che pensano possa essere una firma della banda.
Gli agenti sono arrivati all'abitazione dove vive l'albanese dopo aver pedinato una donna romena, compagna di un uomo coinvolto [...]

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