Rappallo 11 agosto 2007

Immersione da barca – Rapallo - “Secca Gonzatti”  -  Sabato mattina si parte per l’immersione nel parco di Portofino.
Ci ritroviamo a casa mia con Giuseppe(istruttore SSI), Barbara, Giovanni e Doc(lo chiamo così perchè non mi ricordo il nome.
Partiamo da Borghetto verso le 8 e in un paio d’ore siamo a Rapalllo, fortunatamente, anche se è il weekend prima di ferragosto, non troviamo traffico.
Da segnalare il viaggio in macchina dove Doc ci ha raccontato le sue performance di deep-diving con le sue immersioni al limite dell’impossibile.
Arriviamo al diving Abyss e cominciamo a scaricare l’attrezzatura.
Il diving è molto accogliente e nuovo.
Bello e spazioso, peccato che sia un pò lontano dalla zona di ormeggio, anche se 4 passi a piedi non sono un problema e poi l’attrezzatura viene portata fino alla barca tramite un apecar.
Alla zona di ormeggio si prepara l’attrezzatura e ci si imbarca.
Si decide di andare a fare l’immersione alla “secca Gonzatti”, a quanto pare dovrebbe essere un’immersione  medio/facile e abbastanza bella.
Dopo un briefing con la guida ci si ritrova alla boa e si inizia la discesa.
Ci ritroviamo a -20 metri, alla fino della cima, e si attende un attimo Barbara che ha qualche problema di compensazione.
Tutto ok e si parte lasciando la parete alla nostra destra, nel frattempo cominciamo a scendere.........-30, -31, -32,.....e nel momento che si cominciava ad avvertire il termoclima, Giovanni comincia a risalire pericolosamente.
Non sò cosa sia successo ma era appena sotto di me ed ad un tratto ho visto che è partito per risalire, fortunatamente la guida se ne accorto e cercando in qualche modo di avvisare gli altri è andato a recuperarlo.
Ci sono stati alcuni minuti che non sapevamo cosa fare poi Giuseppe a deciso di farci da guida e ci fatto continuare l’immersione mentre Giovanni è risalito in barca.
Arrivo a toccare i -40,8 mentre gli altri sono sotto di me a circa -45 mi perdo Doc che prende e se ne và a toccare il fondo oltre i 50!! A questo punto segnalo a Giuseppe che sono a “cento” e tenendomi qualche metro sopra di loro cominciamo a risalire.
Nel frattempo è ritornata la guida che ci fa segno di seguirlo per il ritorno.
Sono a 50 bar e aspetto che mi si avvicini Roberto per fargli sapere che dovrei fare la tappa di sicurezza.
Invece di tornare mi offre il suo erogatore e restando ad una profondità abbastanza bassa continuiamo a seguire la guida vicino alla parete che restando alla nostra sinistra mi fa comunque capire che stiamo ritornando [...]

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