Rassegna Stampa. "Corriere.it" e trasporti isole minori

Amministrazioni sul piede di guerra.
Traghetti, cessate corse isole minori.
E i passeggeri viaggeranno coi rifiuti.
Cesseranno il servizio verso Favignana, Pantelleria, Eolie e Ustica per mancanza di fondi.
- Il rischio si è trasformato in realtà.
Dall’8 luglio Traghetti delle isole (Tdi) e dal 27 Navigazione generale italiana (Ngi) - società che per conto della Regione da anni gestiscono il trasporto via mare con nave Ro Ro verso le isole minori - cesseranno il servizio verso Favignana, Pantelleria e Ustica per mancanza di fondi.
In sostanza, in piena stagione estiva, viaggeranno sullo stesso traghetto carburante o rifiuti insieme con i passeggeri, con seri pericoli per l’ordine pubblico e soprattutto per le condizioni igienico-sanitarie in un periodo cruciale per il turismo.
 PROTESTA DEI COMUNI - Le Amministrazioni sono sul piede di guerra.
E Aldo Messina, sindaco di Ustica, minaccia di bloccare il porto impedendo l’attracco delle navi.
«E’ una situazione drammatica», denuncia all’Italpress.
«Abbiamo lanciato ripetuti allarmi a partire da dicembre, si poteva risolvere tutto in maniera civile.
Ci hanno tagliato tutto, la situazione globale è un disastro.
In questo momento - aggiunge Messina - continuiamo a protestare civilmente, ma se non mi daranno risposte la nostra protesta non sarà tanto civile.
Scenderemo in piazza, siamo pronti a impedire gli attracchi alle navi.
La situazione è drammatica ma non se ne occupa nessuno».
INTERROGAZIONE - Salvino Caputo, parlamentare regionale del Pdl e presidente della commissione Attività produttive dell'Ars ha presentato un interrogazione al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per chiedere «l'immediato intervento al fine di scongiurare la sospensione del servizio ed evitare danni ai cittadini delle isole minori».
«E' impensabile fare viaggiare sullo stessa nave rifiuti e passeggeri - dice Caputo -.
E’ opportuno garantire il servizio e soprattutto evitare di creare situazioni di disagio».
Da Pantelleria, dove il sindaco dimissionario Alberto Di Marzo è ai domiciliari per corruzione, alzano la voce gli esercenti che hanno indetto lo stato di agitazione permanente perché la sospensione del servizio, sottolineano, «metterà in ginocchio la già provata economia dell’isola, e distruggerà le sue più importanti risorse, già duramente provate dalla crisi: commercio, artigianato, turismo, servizi e agricoltura, provocandone il conseguente blocco delle attività».
FAVIGNANA - In questo quadro nerissimo prova ad aprire un piccolo spiraglio il [...]

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