Rassegna Stampa. "Il Sole 24 Ore", Matacena, ex deputato di Forza Italia, arrestato a Dubai. Era latitante. "Amava" frequentare le Eolie

di Biagio Simonetta È finita a Dubai la latitanza di Amedeo Matacena, ex deputato di Forza Italia, condannato a una pena di 5 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.
Una condanna datata 18 luglio 2012 e diventata definitiva nel giugno scorso.
Quando i carabinieri bussarono alla sua porta, però, l'ex deputato berlusconiano non si fece trovare, dandosi alla latitanza.
Latitanza che, come detto, è stata interrotta qualche ora fa.
L'Interpol e la sezione "Catturandi" del nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria hanno individuato Matacena a Dubai, a bordo di un volo proveniente dalle Seychelles.
Le forze dell'ordine lo pedinavano da giorni, ma solo ieri sera sono riuscite a portare a termine il blitz.
Odore di ‘ndrangheta La storia giudiziaria di Matacena è complessa.
Fu coinvolto nel processo "Olimpia", che portò a galla una delle tante guerre di mafia a Reggio Calabria.
E da allora inizio il valzer delle sentenze, fra condanne e assoluzioni.
La sua vicinanza ai clan, però, ne stroncò ben presto la carriera politica.
Forza Italia decise di non riproporlo in Parlamento, dopo sette anni a Montecitorio (dal 1994 al 2001).
Una decisione dolorosa, anche per Silvio Berlusconi che pare stravedesse per il giovane Amedeo.Dopo un inter giudiziario lunghissimo, l'ex deputato fu condannato un anno fa a 5 anni e 4 mesi.
Pena da espirare in carcere.
E non appena la sentenza diventò operativa, Matacena sparì.
Latitanza e asilo politico Dal giugno scorso era irrintracciabile.
I carabinieri lo hanno cercato un po' ovunque.
A Roma, dove risiede la sua famiglia; a Montecarlo, dove l'ex deputato ha la residenza; a Reggio Calabria, città che lo ha cresciuto politicamente.
Ricerche senza esito.
Matacena aveva lasciato l'Italia.
L'hanno preso a Dubai, dopo 3 mesi di latitanza.
Una vicenda che lascia il campo aperto all'ipotesi dell'asilo politico.
L'ex forzista potrebbe chiedere protezione agli Emirati Arabi, evitando l'espulsione.
E sarebbe una bella beffa.
Ps: Matacena "amava" frequentare le Eolie.

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