Rassegna Stampa. "La Repubblica". Lombardo licenzia gli "assessori-dissidenti"

di Emanuele Lauria L’ultimo strappo lo ha compiuto oggi pomeriggio: Raffaele Lombardo va fino in fondo e licenzia i cinque assessori del Pdl e dell’Udc che si erano rifiutati di presentare le dimissioni.
Revocato il mandato ad Antonello Antinoro (Beni culturali), Pippo Gianni (Industria), Carmelo Incardona (Lavoro), Giovanni La Via (Agricoltura), Francesco Scoma (Famiglia).
Avevano invece accolto l’invito a dimettersi Luigi Gentile (Lavori Pubblici), gli assessori dell’Mpa (Roberto Di Mauro che guidava la Cooperazione e Giuseppe Sorbello titolare del Territorio) e i due rappresentanti dell’ala del Pdl che fa capo a Gianfranco Micciché: Giambattista Bufardeci e Michele Cimino.
Restano in giunta i due magistrati scelti l’anno scorso da Lombardo per la sua squadra di governo: Massimo Russo, assessore alla Sanità, e Giovanni Ilarda (Presidenza).
Lombardo aveva annunciato ieri che avrebbe formato «entro 48 ore» una nuova giunta «aperta a chi ci sta», sostenuta da «un’alleanza sociale».
Il Pd deciderà domani quale posizione tenere nei confronti dell’esperimento politico che Lombardo vuole tentare in Sicilia.
Fra i tecnici contattati in queste ore per la nuova giunta, Marco Venturi, vicepresidente di Confindustria Sicilia, uno degli uomini più vicini al leader degli imprenditori antimafia Ivan Lo Bello.
Da Sandro Bondi, uno dei tre coordinatori del Pdl, arriva un avvertimento a Lombardo («Rispetti il patto elettorale con il centrodestra») e un altro al gruppo Micciché: «Non permetteremo- dice Bondi - collaborazioni spontanee e fuori dalla logica unitaria di partito».
//

Leggi tutto l'articolo