Razzismo: ecco il documento del discorso di Boateng all'ONU

Razzismo: ecco il documento del discorso di Boateng all'ONU 23 marzo alle 10:03 Un documento che nel suo genere ha un valore che va oltre lo sport.
E’ il testo originale, in inglese, con le ultime limature, letto giovedì scorso all’Onu di Ginevra, da Kevin Prince Boateng, testimonial della giornata internazionale antirazzista.
Un intervento, quello del giocatore ghanese del Milan, di grande impatto.
Sicuramente per l’emozione, Boateng ha lasciato sul tavolo dei relatori nella grande sala che ospitava l’incontro presieduto dall’Alto Commissario per i Diritti Umani, la sudafricana Navi Pillay, le quattro cartelle della sua appassionata dichiarazione.
E’ lì che le abbiamo raccolte, nella sala ormai vuota.
E le offriamo ora alla lettura di tutti e alla riflessione di ciascuno.IL DISCORSO INTEGRALE IN ITALIANOMadame Pillay, Alto Commissario per i Diritti Umani,Eccellenze, Stimati colleghi relatori ed esperti, Signore e Signori,Il fatto che abbiamo appena visto nel video è accaduto lo scorso 3 gennaio a Busto Arsizio durante una gara amichevole disputata tra il mio Club, l’AC Milan, e una squadra di quarta divisione.
Ho deciso di interrompere la gara e ho scagliato la palla sulle tribune perchè mi sentivo profondamente arrabbiato e offeso dalle ingiurie razziste a me indirizzate dagli spalti.Di per sè questo gesto non avrebbe avuto particolare risonanza.Tuttavia i miei compagni di squadra dell’AC Milan mi hanno subito seguito fuori dal campo senza neppure un attimo di esitazione.La cronaca del fatto che l’intera squadra dell’AC Milan avesse proprosto in campo un risoluto e univoco atteggiamento contro gli atti di razzismo in essere ha generato titoli di prima pagina nei media di tutto il mondo.
Questa è la ragione della mia presenza qui oggi.Vorrei ringraziare l’alto Commissario per i diritti Umani, la Signora Navi Pillay, e la Sezione Anti-Discriminazione del Suo Ufficio per il cortese invito.
E’ un onore per me avere la possibilità di parlare qui oggi.Signore e Signori, siamo nel 2013 e il razzismo è ancora tra noi e rappresenta ancora un problema.Il razzismo non è solo un argomento da History Channel o qualche cosa che si riferisce alle storie dei tempi passati o che semplicemente accade in territori lontani dal nostro.
Il razzismo è reale ed esiste qui e ora.
Il razzismo si trova nelle strade, sul posto di lavoro e anche negli stadi di calcio.Ci sono stati momenti nella mia vita in cui non volevo neanche affrontare il problema.
Ho cercato di ignorare il razzismo, come se fosse un mal di [...]

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