Real Madrid umiliato dal Barcellona: 0-4, il Bernabeu contesta Benitez

Una lezione di calcio, un'umiliazione forse addirittura più pesante della "manita" di qualche anno fa perché subita in casa.
Il Real Madrid si arrende a un Barcellona spietato, di un altro pianeta anche senza Messi.
Al Bernabeu non c'è partita: 4-0.
Segna subito Suarez, poi raddoppia Neymar; nella ripresa, Iniesta e ancora l'uruguaiano condanno Benitez e la sua squadra alla contestazione dei tifosi di casa, che sventolano i fazzoletti in segno di protesta e fischiano.
Dopo 12 giornate della Liga, tra le due squadre ci sono già sei punti di distacco.
E ora la posizione dell'ex tecnico del Napoli è ancora più in bilico.
MESSI IN PANCHINA - Dopo gli attentati di Parigi, è inevitabilmente un "Clasico" diverso: la polizia presidia i varchi di accesso al Santiago Bernabeu, i controlli sono minuziosi e lo stadio è blindato.
Luis Enrique non rischia Messi dal primo minuto, il numero dieci comincia la sfida dalla panchina.
Benitez risponde con un Real Madrid super offensivo, come piace al pubblico di casa: Casemiro è fuori, in mediana con Kroos e Modric c'è James Rodriguez; in attacco, il massimo del potenziale offensivo delle merengues: Cristiano Ronaldo, Bale e Benzema.
BARCELLONA SPIETATO - Il Barcellona passa al primo vero tentativo, grazie a una magia di Suarez.
L'uruguaiano riceve palla da Sergi Roberto e con un tocco morbido di destro batte Navas.
Ora la squadra blaugrana può fare la partita che preferisce e sfruttare a proprio vantaggio il nervosismo di un avversario che non può perdere.
ANTI FALLI - Si scaldano gli animi, sale l'agonismo e in campo si vedono spesso entrate al limite.
Ne fa le spese Mascherano che esce dopo 27 minuti per fare spazio a Mathieu.
Il Real Madrid non reagisce e il pubblico rumoreggia.
L'unica conclusione degna di nota è di James Rodriguez, respinta da Bravo.
Troppo poco.
SEGNA ANCHE NEYMAR - Il Barcellona controlla e quando affonda va a segno ancora una volta.
Azione in velocità, Iniesta trova il corridoio giusto per Neymar che entra in area e di sinistro incrocia sul palo lontano.
Sul Bernabeu cala il gelo.
La squadra di Benitez è alle corde e, a pochi istanti dalla fine del primo tempo, rischia addirittura di subire la terza rete: Marcelo salva sulla linea.
Si va al riposo con i fischi e la "pañolada" di protesta (l'usanza di sventolare i fazzoletti) dei tifosi del Bernabeu.
REAZIONE REAL - Nei primi minuti della ripresa, il Real Madrid ha uno scatto d'orgoglio.
Ci provano Marcelo e Rodriguez, ma non ha fortuna.
Il Barcellona però è ancora una volta spietato [...]

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