Recensione: "Il diario di Bridget Jones" di H. Fielding

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di lei! Non penso siate in molti, visto che ormai il nome Bridget Jones viene usato come sinonimo di “Singletudine”.Molti di voi avranno visto il film che è stato tratto da questo capolavoro di comicità letteraria, ma vi assicuro che se il film vi ha anche solo fatto sorridere, il libro sarà in grado di farvi divertire, con una comicità vera e priva di malizia.La Fielding non solo riesce ad entrare e svelare la complicata psiche femminile, ma la ironizza e la rende estremamente divertente.La povera Bridget ha 30 anni, è decisamente single, insoddisfatta del suo lavoro e in costate lotta con la bilancia.
Vi chiederete allora cosa in questa trama ci sia di così divertente.
Vi rispondo: TUTTO!!!Il libro inizia con un elenco di buoni propositi per l’inizio del nuovo anno… Buoni propositi che nel corso del libro non verranno mai mantenuti.
Esempio la dieta: Bridget osserva un regime alimentare restrittivo per 365 giorni all’anno.
Ingurgita cose de...

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