Recensione: "La mangiatrice di fichi" di Jody Shields

Parlare di questo libro non è semplice, perché è un giallo e quindi scriverne lungamente toglie la sorpresa che giustamente il lettore si aspetta da questo genere.
Visto che, lettura personalissima del romanzo, a me è parso che l'elemento di suspence e di brivido sia solo un escamotage letterario per trattare di altro - la Vienna di inizio '900 - mi premurerò di delineare più in dettaglio queste peculiarità che la storia in sé.
Nel settembre del 1910 viene rinvenuto, in un giardinetto pubblico, il cadavere di una giovanissima ragazza, Dora (*).
Di buona famiglia, ben vestita, curata nell'aspetto, dapprincipio il caso non si mostra semplice per l'Ispettore - non ne conosciamo mai il nome, per tutta la narrazione rimane solo e sempre l'Ispettore - che si occupa delle indagini.
Accanto al corpo non ci sono elementi, non ci sono indizi, né testimoni che abbiano visto qualcuno o qualcosa, nella zona dell'omicidio.
Unico indizio è un pezzettino di fico, non digerito, rinvenuto nello stomaco ...

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