Recuperi Di Fine Anno – Parte 1: David Bromberg Band - Only Slightly Mad

David Bromberg Band – Only Slightly Mad – Appleseed/Ird CD (NDM: nel pubblicare qualche giorno fa la mia scelta dei migliori del 2013, Bruno mi ha fatto notare che un paio di dischi molto importanti dell’elenco non erano stati recensiti sul blog al momento dell’uscita, e quindi, come si faceva a scuola con le materie insufficienti, abbiamo concordato di recuperare, prima della fine dell’anno, questi arretrati.
Oggi mi dedico all’ultimo, bellissimo, album della David Bromberg Band, mentre nei prossimi giorni parlerò di Jonathan Wilson, per me disco dell’anno, ed anche dell’ultimo di Mavis Staples, primo degli “esclusi”, e di una new entry fuori tempo massimo, cioè del CD del duo Norah Jones/Billy Joe Armstrong.
Ma adesso sotto con Bromberg.) Un po’ come con Ry Cooder, negli anni novanta e nei primi anni duemila avevo ormai perso le speranze che David Bromberg tornasse a fare dischi come negli anni settanta, ma se il musicista californiano ogni tanto la sua chitarra sui lavori di qualcuno la faceva sentire, oltre a legare il suo nome a tutta una serie di progetti collaterali (tipo il mitico Buena Vista Social Club, il disco con Ali Farka Touré o, nel 1992, l’album con John Hiatt, Nick Lowe e Jim Keltner a nome Little Village), di Bromberg pensavo si fossero perse le tracce dal 1989 (anno dell’ottimo Sideman Serenade).
Il nostro infatti si era ritirato a Wilmington, nel Delaware, ad esercitare la professione di liutaio, e solo occasionalmente si ritrovava con qualche amico per deliziare pochi fortunati fans con rari concerti http://www.youtube.com/watch?v=bItEpUE9XdE Poi, quasi in sordina, nel 2007 (quindi due anni dopo il “ritorno” di Cooder con Chavez Ravine), David pubblicò Try Me One More Time, un album completamente acustico di vecchi traditionals folk e blues (ed un brano nuovo), che però sembrava più un esercizio isolato, quasi un regalo ai propri estimatori, piuttosto che un ritorno vero e proprio.
Due anni fa, invece, Bromberg fece il botto in grande stile con il sontuoso Use Me, un album stavolta elettrico con una serie di ospiti da fare invidia a chiunque (tra i tanti: John Hiatt, Los Lobos, Linda Ronstadt, Vince Gill, Levon Helm e Dr.
John), un lavoro splendido che ci riconsegnava definitivamente uno dei migliori musicisti e musicologi contemporanei, tra l’altro in gran forma.
Ebbene, Only Slightly Mad, il nuovissimo CD di Bromberg, è persino meglio: intanto avrete notato come il nostro abbia aggiunto la parola Band al proprio nome, un chiaro aggancio al suo miglior periodo [...]

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