Red Garland Red in Blues-ville (First stereo pressing Usa - Prestige 7157)

Una delle cose belle di questa appassionante musica è collezionare album dei cosiddetti "piccoli maestri" Personaggi e musicisti che hanno avuto una parte rilevante ed anche partecipi in momenti cardine dello sviluppo dell'arte Afro-Americana.
Red Garland, nonostante iles a parole si dichiarasse innamorato di altro pianista era, in realtà, la sua ancora di salvezza.
Sciolto, elastico, incredibilmente solare.
 I suoi blocchi di accordi, suonati con rapidi arpeggi utilizzando buona parte della tastiera rientrano nel sapore estetico di Ahmad jamal che , dalla sua, aveva inventato una maniera percussiva di utilizzo dei tasti bianco-neri.
Questo album si incastona tra una serie di album n trio del nostro pianista.
Ne ho comprato una copia vendutami come eX, ma non era così.
Piccola disputa ed un miserevole parziale rimborso ma non mi sono arreso.
Lavaggio accurato con detergente per piatti (il meno aggressivo sul mercato9, asciugatura e un rippaggio con riduzione del rumore mi ha permesso di avere una copia digitale decente.
Ma ora godiamoci la musica.
devo ammettere che le copie stereo dlla Prestige sono veramente interessanti.
Se non fosse per la qualità del vinile orrida.
Da questo punto di vista Impulse e Blue Note svettavano , nonostante Van gelder fosse spesso il tecnico del suono in tutti i casi.
  un esempio di come suona il mio vinile: http://ulozto.net/xRQXqira/red-garland-red-in-blues-ville-rar   Ora la copertina (VG) non laminata     Ecco la label in voga da dopo il 57, stereo  

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