Reddito di cittadinanza flop

Reddito di cittadinanza flop, perché la fase 2 si è inceppata
Su circa 750mila beneficiari, solo 70mila hanno siglato il patto per un impiego con gli obblighi connessi.
 Doveva essere principalmente un ponte verso il lavoro per i disoccupati più critici. E, invece. Il reddito di cittadinanza, a sette-otto mesi dall’avvio, si sta rivelando in concreto un sussidio assistenziale fine a se stesso. La cosiddetta fase due, gestita dall’Anpal e dalle regioni, con il ricorso massiccio ai navigator e ai centri per l’impiego pubblici, è lettera morta. O quasi. E, sebbene siano stati avviati, in minima misura, i colloqui previsti dalla legge, a oggi non risulta che vi siano beneficiari del sostegno che abbiano trovato lavoro.
Il passaggio «dal divano» all’occupazione rimane solo sulla carta per le centinaia di migliaia di percettori del reddito. Eppure la fruizione del reddito, fatta eccezione per certe categorie, sarebbe vincolata a un obbligo di formazione e alla ricerca attiva di un’occupazi...

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