Reddito minimo garantito

Se ne comincia a parlare.
Forse è la presa d'atto che se la crescita non è per tutti, semplicemente non è.
Ma non è tutto.
Si prende atto anche che la forza combinata delle disposizioni che allungano l'età lavorativa e che riducono le pensioni si ottiene un invecchiamento progressivo della forza lavoro, con annessa la mancanza di spazio per i giovani.Io aggiungerei che tutto questo, ossia, l'allungamento dell'età pensionabile, il calo delle pensioni e la mancanza di un reddito minimo garantito producono il ristagno dei consumi, che è alla base della crisi odierna.Naturalmente sono solo parole, anche se il reddito minimo è allo studio del governo.
Il mondo dell'impresa, ancorato a vecchie visioni perdenti, difficilemnte accetterà la logica redistributiva che questo comporta, ma confido sull'opinione pubblica: nella misura in cui cessa di occuparsi di Berlusconi, potrebbe cominciare a occuparsi di se stessa, comprendendo cosa conviene e cosa no. 

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