Referendum costituzionale: opponiamoci alla truppa del no, per VOTARE SÌ

Una campagna elettorale che dura così a lungo come quella in atto per il referendum costituzionale, a mio parere, non serve per far capire meglio i contenuti ma per generare il massimo della confusione.
Chi la crea? Evidentemente tutti coloro che legano il proprio destino alle future carriere politiche.
Ci stanno indottrinando pretendendo che, assecondandoli, noi elettori perverremo a vestire i panni dei costituzionalisti.
Inoltre i fautori de SI e quelli del NO, tentano in tutti i modi di intrupparci tra le proprie fila per indurci a consumare uno scontro ideologico.
È il tipico atteggiamento di chi, creando un clima di burrasca, confida in un coinvolgimento il più appassionato possibile a sostegno della tesi partecipata.
Insomma costoro (politici e costituzionalisti) perseverano nella convinzione che non è cambiato nulla tra gli italiani e la politica, certi di sapere che i cittadini-elettori continuano ad essere "fuori strada" e che è assolutamente necessario il loro intervento per indirizzarli sulla "retta via": poveri illusi.
I sostenitori del NO continuano a ripeterci che se passa il referendum è un grave pericolo per la democrazia.
Possibile che non capiscano quanto grande sia l'offesa agli Italiani nel negare loro la capacità di discernimento? A tutto questo io mi ribello perché percepisco netta la mancanza di rispetto verso di noi, da parte di questi ciarlatani che sono tuttora i legittimi rappresentanti delle istituzioni e dai quali occorre pretendere quanto meno un linguaggio più rispettoso e misurato, tanto da non provocare allarmismi catastrofici.
Per quest'ultima semplice ragione mi rifiuto di pensare che un governo nato essenzialmente per riformare lo Stato e modificare la legge elettorale, possa fare del male ai cittadini-elettori.
Le modifiche apportate alla Costituzione hanno il chiaro intento di modernizzare il Paese e questo obiettivo lo perseguono giovani quarantenni per costruirsi un futuro e predisporre un migliore percorso per le successive generazioni: intento nobile  e indispensabile per alimentare le giuste speranze.
A questi si contrappongono i sostenitori del No che, volutamente, speculano enunciando dettagli che sanno esclusivamente di tecnicismi, intesi alla ricerca di una perfezione che non sara' mai possibile ottenere.
Al solo volere utilizzare l'intuito di "comuni mortali", vogliamo chiederci perché Grillo, Berlusconi, Salvini, Meloni, D’Alema, Bersani, Fini, Brunetta, Zagrebelsky, Rodota', Travaglio, l’Anpi, la Cgil ecc.
sono appassionatamente uniti per il No?  Se [...]

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