Regina triste...

    Davanti a quella tazza di te, le mani che nervosamente giocano con  il tovagliolo di carta.
Lei le racconta la sua vita, quella degli ultimi vent’anni.
Lei che il giorno del suo matrimonio era stata raggiante e felice.
Lei che l’aveva voluta al suo fianco in quel giorno.
Lei che ero le diceva “se tornassi indietro non lo rifarei.
L’unica cosa bella che mi è restata sono i miei figli” Eppure lui era così innamorato e presente.
Se lo ricordava  bene, i tempi in cui erano fidanzati,e uscendo dall’ufficio lui era lì   che l’aspettava.
Si ricorda bene i lunedì quando arrivando al lavoro, le mostrava l’anellino o il braccialetto  che lui le aveva regalato per un qualche anniversario o ricorrenza.
Ora le stava raccontando di un uomo completamente diverso.
Chiuso in un suo mondo, fatto dei suoi hobby  e delle sue passioni, un mondo che non contemplava più gesti di attenzione, né per lei né tanto meno per i suoi figli.
Raccontava in modo pacato e rassegnato una condizione che la faceva stare male ma con la quale conviveva in attesa forse di un strappo definitivo.
Guardandola negli occhi le disse: “Hai fatto bene a non sposarti.
Nei tuoi occhi vedo ancora la gioia, la felicità dell’amore che ti stupisce ogni giorno.
Resta così….non diventare mai come me, una regina triste nel suo regno disincantato.”    

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