Regionali, M5S stabile secondo partito. E sogna con Italicum: ‘Pronti a sfidare Renzi’

      Il Movimento 5 stelle si stabilizza sul territorio in quella che per loro è sempre stata la più difficile delle competizioni.
Manca il risultato da bandiera (sfuggono la Liguria e la Campania), male in Veneto (11 per cento), ma si confermano a livello nazionale.
Ora il pensiero è alle prossime elezioni nazionali con la nuova legge elettorale con ballottaggio e voto alla lista.
Il centrodestra unito fa paura, ma i grillini puntano al secondo posto di F.
Q. | 1 giugno 2015 “Credevano fossimo un fuoco di paglia.
Ma il Movimento è di sana e robusta costituzione”.
E’ Lugi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del direttorio a girare le televisioni della maratona elettorale per raccontare i 5 Stelle del dopo voto.
Seconda forza sul territorio nazionale, i grillini mancano ancora il risultato da bandiera, ma resistono e si confermano nella più difficile delle competizioni: le elezioni Regionali.
“Siamo forza di governo e pronti a sfidare Renzi, mi viene da pensare che ora cambieranno l’Italicum“, dice quello che già molti vedono come candidato presidente del Consiglio.
La nuova legge elettorale con il ballottaggio e il premio alla lista dà la certezza che in futuro tutto può succedere.
Fa paura il centrodestra che unito spazza via anche i grillini (vedi il 10 per cento da brividi dei 5 Stelle in Veneto).
Ma per questa volta la forza dei Meetup, quella storicamente di molta piazza e poco apparato, si aggrappa ai portavoce nazionali e si stabilizza sul territorio.
Vince la linea del no alle alleanze e sì all’opposizione perpetua, vincono il tour delle televisioni e le comparsate nei talk show.
  C’è poco Beppe Grillonei risultati dei 5 stelle (quasi mai in campagna elettorale) e tantoGianroberto Casaleggio che ha pianificato nei dettagli la strategia.
C’è anche l’amarezza: per l’astensione che ancora una volta è il vero problema per i grillini e per le due Regioni che avrebbero potuto fare la differenza.
Sfugge la Liguria quando ormai sembrava che gli altri partiti avessero fatto tutti i regali possibili, sfugge la Campania dove impresentabili e polemiche avevano fatto sperare per il meglio. I 5 stelle però reggono il colpo e, come ormai hanno imparato a fare, pensano al prossimo voto.
Non è più tempo delMaalox di Grillo che dopo le Europee si presentò in diretta blog per fare mea culpa di aver sognato troppo.
Le istituzioni hanno imparato a conoscerle e sanno che bisogna rosicchiarne pezzo per pezzo.
“Adesso puntiamo al governo del Paese”, ha detto Di Maio [...]

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