Renis direttore del Festival, scontro in Rai su San Remo

ROMA - Che fosse un problema politico di rilevanti proporzioni era ormai noto a tutti.
Ma che il conflitto di interessi arrivasse a minare anche una manifestazione popolare come il Festival di Sanremo stupisce persino i più smaliziati.
Ad essere coinvolto è sempre Silvio Berlusconi.
Oggetto del contendere, questa volta, la direzione artistica del Festival della canzone italiana.
Affidata quest'anno a Tony Renis.
Stimato interprete delle più famose canzoni degli anni 60.
Ma anche grande amico del presidente del Consiglio.
Il cantante non ha ancora accettato l'incarico.
Ma il suo nome fa già discutere.
Proprio per questo legame d'amicizia che, secondo il presidente della Rai Lucia Annunziata, potrebbe far nascere un conflitto di interessi.
"E' un artista bravo e qualificato - scrive l'Annunziata in una lettera al direttore generale Flavio Cattaneo - ma la sua presenza potrebbe creare qualche imbarazzo alla Rai e anche al premier".
Incredula la replica dell'interprete di "Quando quando quando".
"E' una boutade di fine agosto - ha commentato Renis - mi dispiace perché ho molta simpatia per l'Annunziata, ma sicuramente è una battuta".
Il cantante smentisce con decisione che i suoi rapporti con il premier abbiano influito sulla candidatura alla direzione del Festival e a quella dell'Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles, che peraltro ha rifiutato.
"Ci siamo conosciuti e siamo diventati amici in tempi non sospetti, negli anni '50 - racconta - e non ho neanche parlato con lui della mia candidatura.
Queste sono scelte personali che non hanno nulla a che vedere con la nostra amicizia.
E poi il presidente ha cose più importanti a cui pensare".

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