Renzi, Calenda, Cairo: è partita la corsa all’elettorato di centro (in attesa della legge proporzionale)

La scelta dell'ex presidente del Consiglio di lasciare il Pd è solo l’ultimo tentativo in ordine di tempo di occupare uno spazio politico ormai vuoto e diventare l'ago della bilancia della politica italiana. Serve però un’agenda chiara, altrimenti non li ascolterà nessuno.

Ieri Calenda, oggi Renzi e domani, chissà, Urbano Cairo. Ma anche Flavio Briatore e Giovanni Toti. È iniziato un classico della Seconda Repubblica: la stagione di caccia all’elettorato di centro. Il suicidio politico di Salvini ha chiarito le posizioni in campo. Per ora l’Italia è divisa in due. Da una parte il centrodestra sovranista a trazione leghista, dall’altra la coalizione della spesa pubblica M5S-PD. In mezzo c’è una prateria formata da elettori confusi e rassegnati che non si riconoscono in nessuno dei due schieramenti. Per questo in tanti stanno pensando a un partito fatto su misura per i moderati. L’area di Centro non è mai stata così affollata. L’obiettivo è diventare l’ago della bilancia grazie a una...

Leggi tutto l'articolo