Renzi detta IDEE nel Pd: «Voto anticipato, una follia». E prepara la resa dei conti con Zingaretti

Si è preso la scena, Renzi. E non ha nessuna intenzione di mollarla. Ha avuto l’occasione di ritornare in campo, ha esternato, ha indicato la strada ai suoi. In sostanza, ha preso il posto di Zingaretti, costretto a inseguirlo e a mettere paletti. La crisi di governo si è trasformata nel terreno di sconto per la resa dei conti nel Pd. Il Matteo toscano ha dalla sua i numeri dei parlamentari. E li fa pesare. Continua a pontificare: «Sarebbe la prima volta che si va a votare in autunno, che non ci sarebbe nulla di male», afferma a Radio Anch’io.
«Il problema – dice – sarebbe che per la prima volta l’Italia decide di andare al voto in piena legge di bilancio. Sarebbe la prima volta perché rischieremmo l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva. Questo sarebbe un problema per tutti: famiglie, commercianti, imprese. Se vai alle elezioni e vai a votare il 3 novembre, tra i tempi tecnici per formare il governo non ci sarebbero più le condizioni per non aumentare l’Iva».
Facile a dirsi, ...

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