Renziani divisi e litigiosi, ma l’ex premier invita tutti alla calma: aspettare le Europee, poi si vedrà

Una prima per quanto piccola rivoluzione Zingaretti l’ha ottenuta. Le correnti del Pd infatti si sono scomposte e ricomposte nel giro di pochi giorni.
I renziani per esempio si sono divisi in tre.
C’è la versione-Giachetti.
Duri puri e sempre pronti ad azzannare Zingaretti ai polpacci.
E non solo.
Questo spezzone di renziani ha messo direttamente Gentiloni nel mirino.
Al presidente non verrà risparmiato nulla perché viene visto, nientemeno, come il vero regista della “derenzizzazione” del partito.
Poi ci sono i renziani di rito democristiano.
Ossia quelli della serie: per resistere non basta la battaglia, ma bisogna esistere, bisogna esserci.
Capeggiati dal tandem Lotti-Guerini hanno in alcuni casi scavalcato Martina, sostenuto fino alle primarie, per trattare posti e visibilità politica direttamente con Zingaretti.
Tra di loro non si amano molto ma hanno a cuore il futuro politico di quello che un tempo fu il renzismo più di quanto odino il loro vicino, e tanto basta.
Infine c’è la ...

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