Repressione e macchinazioni???

Solidarietà agli arrestati del 6 luglio Rete dei Comunisti di Bologna Come un copione già visto si inizia a creare un clima di paura attorno alla mobilitazione antiG8 all’Aquila, gli arresti di oggi sono un ennesima dimostrazione del restringimento degli spazi di democrazia nel nostro paese, che colpisce lavoratori, studenti, migranti.
Si vuole fare pagare la crisi alla fasce popolari, e metterle in condizione di non agire.
Dal piano istituzionale, con un sistema maggioritario, a leggi razziste a anti-sociali, fino ad arrivare alla repressione vera e propria.
La solidarietà è un arma! Per la liberazione immediata di tutti e tutte! INCHIESTA 11 GIUGNO.
BARZELLETTE DI STATO Giovedì 11 giugno sui principali organi di informazione è stata riportata la notizia relativa all’arresto di sei persone che, secondo le indagini svolte dagli inquirenti, avrebbero messo a punto un clamoroso attentato contro il G8 in programma a luglio all’isola della Maddalena e poi spostato all’Aquila.
Martedì 30 giugno il Tribunale del Riesame ha confermato gli arresti respingendo le istanze di scarcerazione.
In questa Italia devastata dagli attacchi forsennati contro la magistratura e dalla più totale impunità giudiziaria di cui beneficia il presidente del consiglio, proprio nel momento in cui si prepara l’ennesimo golpe istituzionale che renderà molto più difficili le intercettazioni telefoniche (ennesimo favore ai potenti) ed impossibile l’esercizio del diritto di cronaca per i giornalisti, ebbene in questa Italia cala come un fulmine a ciel sereno l’ennesima bufala giudiziaria sulla ricostruzione delle Brigate Rosse al fine di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle vicissitudini giudiziarie (processo Mills) e familiari (Veronica, Noemi, voli di Stato, festini a palazzo Grazioli)) di Silvio Berlusconi.
Ma veniamo all’inchiesta: come amici di uno degli arrestati e di alcuni degli imputati ci rivolgiamo alle forze democratiche presenti nella magistratura, nella stampa e nella polizia.
Fuori le prove! 1) Stavano preparando un attentato ? Bene.
Vogliamo conoscere tutti i dettagli operativi di questo presunto attentato e non l’incredibile ed inverosimile spiegazione fornita dagli inquirenti secondo la quale si voleva colpire il vertice del G8 attraverso un aeroplanino radiocomandato modello Diabolik 2) Ci sono delle intercettazioni telefoniche? Bene.
Al contrario di quello che pensa il nostro presidente del consiglio noi pretendiamo che vengano rese di dominio pubblico tutte le conversazioni intercettate e non [...]

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