Resistenza!

  Due autorevoli voci si sono nuovamente levate a denunciare l’illegalità e il carattere antidemocratico dell’Unione Europea: il prof. Karl Albert Schachtschneider in Germania e il prof. Giuseppe Guarino in Italia.
Guarino dimostra che la Commissione Europea e non la Germania è stata la forza trainante dietro tutte le iniziative e le leggi di pareggio di bilancio, e che il regime imposto dal Fiscal Pact è inapplicabile.
Viene sottolineato il fatto incontrovertibile che lo stesso Trattato del Fiscal Compact stabilisce (Art.
2,1 e 2) che “il presente trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i trattati su cui si fonda l’Unione europea e con il diritto dell’Unione europea”.
Poiché il diritto vigente dell’UE è l’Art.
126 del Trattato di Lisbona, che stabilisce la legittimità del deficit al 3%, la regola del Fiscal Compact non è applicabile.
Guarino denuncia anche il fatto che benché la regola del 3% sia formalmente stata sempre e l’unica legge vigente, essa in realtà non è mai stata applicata, perché la Commissione ha imposto, in violazione della legge, regimi di “convergenza” ben più rigidi.
In Germania, l’esperto di diritto internazionale Karl Albrecht Schachtschneider ha lanciato un appello alla “resistenza pacifica” contro il regime dell’Euro.
Schachtschneider, che ha presentato numerosi ricorsi costituzionali contro il sistema dell’Euro, ha affermato che la moneta unica è economicamente fallita e non può essere salvata.
Ma quel fallimento viene usato dai politici per imporre un superstato europeo che non sarà democratico.
Al contrario, per Schachtschneider, l’Europa viene trasformata in una “gigantesca dittatura burocratica che ricorda l’ex Unione Sovietica”, con molta propaganda ma senza libertà di parola.
Perciò i cittadini hanno il dovere di intervenire. “È indispensabile sostituire i poteri politici attuali se vogliamo tornare alla libertà, alla democrazia e allo stato di diritto.
La costituzione prescrive il diritto di resistere contro chiunque tenti di rovesciare l’ordine democratico, che concretamente significa: votare per altri partiti, ricorrere ai tribunali, protestare nelle strade e fare resistenza pacifica“.
“C’è una dittatura del denaro, del ‘capitalismo sfrenato’”, ha affermato il giurista tedesco.
“Non ho mai pensato che sarebbe stato possibile violare la legge in tal modo come è stato fatto dall’inizio della crisi del debito. È l’ora della resistenza“.
(Movisol)  

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