Resoconto sulla convenienza del pellet

Finito l'inverno, è tempo di resoconti.
Quanto pellet ho consumato? Quanto mi è costato? E quanto avrei speso economicamente con altri tipi di combustibile? Da queste domande (e con qualche calcolo) sono giunto a diverse conclusioni, ma partiamo dai primi dati fondamentali: Da qui ho potuto calcolare il "calore" totale (usato in tutta la stagione invernale) ovvero il calore che si è sprigionato dal pellet..
come se l'avessi bruciato tutto in una sola volta.
Motiplico, quindi, la massa totale consumata per il  potere calorifico inferiore = 5.46 kWh/kg P.C.I.(poichè è ancora molto diffusa vecchia e poco preferibile notazione in kcal/kg divido per 0.86 e ottengo: 4700 kcal/kg) per avere 8200 kWh ca.
Moltiplicando per il rendimento della mia stufa (dichiarato oltre il 90 % ma per sicurezza e diffidenza approssimato a 0.88) ottengo la quantità di calore che effettivamente è arrivata all'acqua e quindi all'ambiente = 7216 kWh.
Molti diranno che sulle proprie buste c'è un vaolre ben più alto di questo ma ho preferito tenermi basso per due motivi: 1) Come già spiegato qui le case produttrici non specificano se il potere calorifico sia quello superiore o quello inferiore..
e tra i due c'è una bella differenza!; 2) Spesso il trasporto e lo stoccaggio non avvengono in condizioni di umidità ottimali, quindi il prodotto al momento dell'utilizzo potrebbe sembrare più umido di quanto dichiarato dall'azienda (ammesso che abbiano dichiarato il vero) e di conseguenza presentare un PCI più basso; Praticamente, in mancanza di dati certi e, non essendo un rivenditore/produttore (magari disonesto), preferisco sbagliare in difetto piuttosto che in ecceso.
Il valore appena trovato è molto importante.
Esso, infatti, ci permette di capire la quantità di calore (combustibile) che dobbiamo acquistare qualsiasi esso sia.
NOTA: in realtà abbiamo fatto il percorso inverso a quello che si dovrebbe fare teoricamente.
A volrer essere rigorosi, prima di comprare la stufa avrei dovuto calcolare il fabbisogno energetico di casa, sottrarre aventuali contributi dovuti al sole, all'uomo, alla cucina e aggiungere le dispersioni attraverso le pareti opache e trasparenti.
Fatta una media nell'arco della giornata, e fatta la media di tutti i giorni della stagione sarebbe dovuto uscire un valore affine a quello trovato nel modo (un pò grezzo a dire il vero) illustrato prima.
Tuttavia, non avendo il tempo di verificare quanto elencato poc'anzi e non potendo chiedere al resto della famiglia di aspettare i miei comodi ci siamo fatti consigliare dal [...]

Leggi tutto l'articolo