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Cuori allo Specchio Post n°85 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da Pitagora_Stonato   Tag: CITAZIONI, COSTUME, Cuori allo Specchio, donne, lastampa, letture Ma cosa (non) vogliono gli uomini, da me? CARLA*** Leggo la sua ultima risposta sull’energia vitale, sul fatto che le donne siano attratte da questo, non posso che concordare, ma la domanda è, gli uomini, quelli che meritano donne, non accompagnatrici di rappresentanza con french manicure e stiletti da storta assicurata.
Gli uomini, quelli che distinguono una donna da un manichino, da una figura gregaria di ornamento; ecco intendo quel genere di uomo da cosa è attratto? Esiste ancora? Penso di sì, non voglio essere così disfattista da pensare che ormai ci siano solo imitazioni di presunte icone trash in giro; però ammetto, da giovane trentenne, che credo possa definirsi donna, con tutti i pro e contro che questo comporti, che resto basita e rattristata dal sentirmi dire più volte che la mia intelligenza, la mia sagacia, la mia assertività, volitività potrebbero risultare inibenti per un uomo e che quindi è più conveniente tacere, sorridere e fare finta di non capire, di non intellegere nulla di tutto quello che si incontra e con cui ci si confronta.
Mi spiace, ma io penso, e non credo neanche di pensare della roba geniale, a dire la verità, ma magari suona meno banale e sciocca della media che è bassissima, ora per quale oscuro motivo tutto ciò debba essere penalizzante??? Il fatto di avere senso dell’umorismo piace, ma inibisce, perché? Rende meno attraente una donna, che è attraente, perché onestamente credo di esserlo, e non perché rientri in un canone, ma perché ho consapevolezza di me, ho lavorato su di me, mi sono «smontata» pezzo per pezzo, per capirmi e vedere di cosa fossi fatta, ho deciso cosa mi appartiene realmente e cosa invece fosse una sovrastruttura che mi allontanava dalla vera me.
E poi mi ritrovo a essere definita una «iena», una che dà ordini, una che spaventa gli uomini, ma questo perché? Sia chiaro, l’accusa non è mossa da eventuali compagni maltrattati, ma da uomini che mi si avvicinano, mi approcciano e senza che io dica nulla, guardandomi da dietro un vetro, credo desiderandomi (perché lo dico senza alcuna presunzione, ma una donna un minimo percepisce se un uomo è o meno attratto da lei, e mi creda tutto sono eccetto che una «mangiatrice di uomini»).
Suscito rispetto, sia negli uomini che nelle donne, suscito ammirazione, ma mi scusi, va di moda la mediocrità ormai? Il valore delle persone non conta più? Io [...]

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