Riassunto: Eneide

Un eroe che conosce la paura e le lacrime.
 Non è la prima volta che  incontriamo Enea  nei racconti, lo abbiamo incontrato nella città di Troia, a fianco di Ettore, e il  suo  acerrimo nemico Achille.
Enea è convinto che i valorosi eroi devono conquistare la gloria in battaglia e che è meglio morire da eroi che avere una vita lunga e oscura.
  Questo eroe ha conosciuto tanti sentimenti,  la compassione verso i nemici, la paura in casi difficili, la debolezza ecc … ,questo eroe assomiglia molto a noi.
 Ha la capacità di mettere da parte le sue paure,  e pensare al futuro, proprio come ha detto il Fato affidato dagli dèi.
Chi ha scritto l’ Eneide? A differenza dell’ Iliade e dell’ Odissea, nell’ Eneide c’ è un autore diverso: Publio Virgilio Marone, di questo autore  dobbiamo dire che: è nato vicino Mantova nel 70 a.C.
e si recò a compiere gli studi a Napoli e a Roma.
Virgilio si appassionò molto alla poesia  nonostante suo padre,  voleva che diventasse avvocato, recitò  le sue opere: Bucoliche e Georgiche.
Virgilio divenne molto famoso e affascinò Augusto tramite le sue opere ,  nel periodo della grandezza di Roma, gli fece scrivere  una poesia importante.
Verso il 29 a.C.
Virgilio iniziò a scrivere l’ Eneide per tutta la sua vita, verso il 19 a.C.
Virgilio si ammalò e  prima di morire,ordinò ai suoi amici di bruciare i fogli del poema, poichè non lo aveva completato ,ma, per fortuna Augusto li fermò, e così grazie all’ eroe romano, troviamo ancora il poema di Virgilio, che appassiona i giovani di oggi.         

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