Riccometro: servizi sociali a richio per contribuenti a basso reddito e proprietari di casa. Perchè? Non è un paradosso? E chi ci guadagna?

Si è parlato, specie in periodo di campagna elettorale, della possibili riforme fiscali che possono essere messe in atto per diminuire la pressione delle tasse sulle classi meno abbienti.
Questo è uno dei motivi per cui è stato istitituito il riccometro che valuta il patrimonio del singolo contribuente permettendo così di calibrare le imposte a seconda dell’effettiva capacità contributiva del cittadino.
Uno studio del Servizio politiche fiscali della Uil elaborato per la Stampa mostra un’impennata per dipendenti e pensionati proprietari di casa del reddito Isee che, sotto determinate soglie, dà diritto a tutta una serie di prestazioni sociali.
I pensionati ed i cittadini che rientrano sotto una certa soglia al momento della compilazione del modello ISEE, hanno diritto a tutta una serie di agevolazioni sociali che verrebbero messe a rischio dal riccometro in caso di possesso di una casa di proprietà, che andrebbe a far impennare il valore dell’ISEE stesso, facendo venir meno le prestazioni sociali.
Ma non è un paradosso? Chi ci guadagna e chi ci perde realmente? Esistono soluzioni concrete e più eque a favore dei redditi più bassi?
"ecco perchè berlusconi prenderà un sacco di voti ! i sinistri vogliono tutti poveri così la " nomenklatura ", vedi d' alema e bindi prosperano in eterno .
malvin52"

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