Ricordando Padre Giorgio Chiarini a cinque anni dalla scomparsa

    Padre Giuseppe Chiarini, sacerdote CRIC in Brasile, ci scrive questa bella lettera per ricordare il fratello   Carissimi amici di P.Giorgio in questi giorni sapendo che vi sareste incontrati per celebrare la presenza di Giorgio in mezzo a noi, ho pensato molto ad un mezzo che potesse farmi sentire vicino a voi e non l’ho trovato.
Sono ricorso allora al tradizionale messaggio scritto e letto per voi durante la celebrazione.
In realtà, in questa mia ricerca frustrata di strumenti di comunicazione efficaci, non sono rimasto del tutto deluso.
Infatti, è stato interessante scoprire che il vero mezzo di comunicazione e presenza reale e viva al punto che non si interrompe mai, è quello “strumento” che Giorgio ha costruito durante i suoi anni di vita umana e che oggi lui possiede e continua ad usare con molta proprietà: si chiama ‘vivere per altri con amore’.
Chiaro, il progetto non è suo, perché l’ha copiato da un nostro amico comune che si chiama Gesù Cristo, ma Giorgio ha saputo adattarlo alla realtà nella quale ha vissuto e nella quale continua a svolgere la sua missione.
Adattarlo a noi e ai nostri umori e colori di vita: a noi che l’abbiamo incontrato in famiglia, adattarlo a noi che viviamo in parrocchia, adattarlo a noi che amiamo la montagna dai mille colori, a noi che abbiamo portato insieme a lui la croce della sofferenza dei poveri, a noi che vorremmo avere la stessa abilità di Giorgio nell’offrire la vita per amore.
Siamo felici per essere anche noi un colore vivo nel grande arcobaleno che Dio con Noè ha scelto come segno visibile dell’alleanza che avvicina il cielo alla terra, Dio vicino all’umanità, Giorgio vicino a noi.
E’ vero, anch’io dal Brasile posso essere presente con voi, voi potete essere presenti nel mondo, noi possiamo, insieme a Giorgio, colorare lo stesso arcobaleno, basta che Gesù ci trasmetta la capacità di amare la vita e le persone.
E se qualche volta ci sentiamo un colore un po’ sbiadito, chiediamo a Giorgio di prestarci e insegnarci ancora la vivacità e l’amore del suo colore.
Un grande abbraccio a tutti voi e un bacio nel cuore di ciascuno.
Giuseppe

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