Ricordo di Nico

"La morte ci rende angeli e ci da ali al posto delle spalle, dolci come artigli di corvo".
     (Jim Morrison) Se ne andò in un modo banale, cadendo da una bicicletta durante una vacanza a Ibiza, proprio lei che aveva sempre voluto  vivere nell'ombra e nel rischio.
Nel ruolo talvolta scomodo di musa misteriosa e inquietante della cultura rock Nico si trovava perfettamente a suo agio.
Aiutata, è vero, dal fascino un pò distante della sua bellezza e da una voce poco flessibile ma inconfondibile, e tuttavia padrona delle sue scelte nella vita come nell'arte.
Aveva fatto di un difetto, la voce per l'appunto, il punto focale del suo personaggio.
Alcuni jazzisti dicevano che spesso la sua voce suonava come un sassofono; il suo modo di cantare dipendeva anche dal fatto che era sorda da un orecchio e perciò tendeva ad avere una voce piatta.
Nata a Colonia nel 1938, Christa Paffgen, questo il suo vero nome, cominciò a lavorare come modella, spostandosi tra le due capitali della moda, Parigi e Roma.
Notata da quello straordinario "creatore di volti"  che era Federico Fellini, ebbe un piccolo ruolo nella Dolce Vita e, nello stesso periodo, ebbe una breve storia d'amore con Alain Delon, con cui Nico ebbe anche un figlio, mai riconosciuto dall'attore.
L'incontro con la musica fu quasi casuale, perchè Nico (il nome d'arte sembra le sia stato dato dal regista greco Nico Papadakis, uno dei molti uomini della sua vita) sembrava intenzionata a fare cinema.
Arrivata a Londra, città che in quel momento era al centro di una vera e propria rivoluzione musicale e culturale, Nico conobbe Brian Jones ed incise, nel 1965, un 45 giri, prodotto ed arrangiato da Jimmy Page ma non ebbe successo.
A New York, nuovo punto d'arrivo dei suoi viaggi incessanti: Nico incontrò Andy Warhol che la volle in uno dei suoi films "Chelsea Girls" e la introdusse con autorevolezza nell'ambiente artistico della città.
Nico colpì e impressionò anche Bob Dylan, che le dedicò e le offrì in regalo una canzone bellissima, "I'll Jeep It With Mine".
Fu proprio Wharol a insistere perchè i Velvet Underground, il gruppo fondato da Lou Reed e John Cale, e che era parte integrante di un progetto che ora potremmo definire multimediale, ad inserirla nella band.
Il risultato fu "The Velvet Underground & Nico", Un album che ebbe un impatto sul mercato insignificante (vendette solo migliaia di copie) ma che finì con l'influenzare intere generazioni di musicisti.
E' davvero impossibile non considerare le interpretazioni di Nico come 'All Tomorrow's Parties' e 'I'll Be [...]

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