Ridotti male

Hanno fatto in modo che questa botta di caldo esagerato per il mese di giugno sorprendesse una città già in avanzato stato di abbandono per pulizia e decoro urbano, senza muovere un dito. Coi rubinetti a secco in diversi quartieri popolosi, con le erbacce delle aiuole ormai incontrollabili, divenute mini-coltivazioni di grano selvatico.
E poi i topi, gli insetti e le zanzare, i piccioni mangiatori di stuzzichini per l'aperitivo e ghiotti di patatine oleose.
Ricapitolando la lunga serie di disagi che gli avellinesi sono costretti a subire, pur non avendo alcuna pena da scontare, ben presto ci si accorge che la black-list è destinata a crescere.
Basta, infatti, recarsi taccuino alla mano e smartphone funzionante in ogni quartiere, in ogni strada della nostra città c'è qualcosa che non va. Allo stesso tempo, però, la sensazione di qualcosa di già visto e raccontato prende il sopravvento.
Tutto sembra essere peggiorato. Come la condizione di coloro che vivono in zone come San Tommaso e R...

Leggi tutto l'articolo