Rifiuti, le Regioni del «sì» e quelle del «no»

L'Italia è tutta qui.
Le proteste per i rifiuti punteggiano la penisola, ma più il tempo passa più cresce il numero delle Regioni disposte ad offrire solidarietà alla Campania.
Le Regioni del sì...
Puglia.
Sarà l'intero «sistema Puglia» ad accogliere, in quantità limitata e per un tempo limitato ai120 giorni stabiliti dal Governo, una parte dei rifiuti provenienti dalla Campania.
Questo il piano del governatore Nicki Vendola che non ha però parlato di numeri, lasciando nel vago sia i siti prescelti che il quantitativo di rifiuti che dovranno accogliere gli impianti pugliesi.
La Puglia potrà accettare «alcune decine di migliaia di tonnellate di rifiuti» ha detto il governatore.
Abruzzo.
L'accordo firmato dal «supercommissario» Gianni De Gennaro, Regione Abruzzo e Consorzio di smaltimento rifiuti di Cerratina prevede che nella discarica vicino Lanciano siano scaricate 120 tonnellate di rifiuti campani al giorno, la capienza di circa 4 tir.
Per pagare lo smaltimento lo Stato (via Regione Campania) girerà al Consorzio 375mila euro.
La Regione Abruzzo si è impegnata a ricevere 15 mila tonnellate di rifiuti, guadagnandosi il primo posto nella classifica della solidarietà.
Il sindaco di Lanciano chiede però di rivedere l'accordo portando a 5mila tonnellate la quota di rifiuti da smaltire nel suo comune.
Sardegna.
La Sardegna si è impegnata a smaltire circa 6mila tonnellate di rifiuti campani, un quantitativo pari allo 0,3% della capacità delle discariche sarde.
Dopo l'arrivo delle prime navi l'assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente ha inviato una richiesta al commissario straordinario, Gianni De Gennaro, chiedendo che i prossimi carichi destinati alla Sardegna siano costituiti da ecoballe, cioè da rifiuti già trattati.
Lazio.
«Il Lazio ha disdetto da poco i contratti per smaltire immondizia da altre Regioni ed è quindi pronto ad accogliere circa 5mila tonnellate di rifiuti di provenienza campana» ha spiegato il presidente Piero Marrazzo, che non ha però ancora indicato con precisione i siti prescelti per far fronte all'emergenza.
Emilia-Romagna.
L'Emilia-Romagna farà la propria parte.
E «senza mettere il nostro sistema in nessuna condizione di criticità perché «si verificherà la qualità dei rifiuti che arriveranno», ha spiegato più volte il presidente della Regione Errani.
Delle 5mila tonnellate destinate all'Emilia-Romagna, pari allo 0,2% della produzione di rifiuti del sistema regionale, 3mila saranno smaltite nella discarica di Imola e 2mila a Modena.
Lombardia.
Il governatore della [...]

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