Rifiuti, stoccata del premier alla Iervolino

ROMA (30 settembre) - «Il problema dei rifiuti a Napoli è stato risolto.
Il termovalorizzatore di Acerra funziona salvo qualche piccolo problema di manutenzione.
I problemi nascono dalla raccolta dei rifiuti che dipende dall'amministrazione comunale che ha nome e cognome: Rosa Russo Iervolino».
Così il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in sede di replica in Aula al Senato dopo il dibattito sulle sue comunicazioni sulla situazione politica.
SECONDO TE IL PREMIER HA RAGIONE? - VOTA I parlamentari del Pdl campano riuniti a Roma, su iniziativa dei coordinatori regionali Nicola Cosentino e Mario Landolfi, alla presenza del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, e dei presidenti delle provincie di Napoli, Salerno ed Avellino, annunciano una iniziativa parlamentare nella quale chiederanno la rimozione del sindaco di Napoli, «unico responsabile della recente crisi dei rifiuti nel capoluogo campano dovuta esclusivamente alle gravi disfunzioni organizzative e gestionali, non sappiamo quando strumentali, riconducibili alla sua attività amministrativa e finalizzata a gettare discredito sull'azione risolutiva del governo Berlusconi nel fronteggiare e risolvere l'emergenza rifiuti in Campania».
«I ritardi inaccettabili nello stato di avanzamento della raccolta differenziata e le gravissime inadempienze nei pagamenti all'azienda Asìa, che vanta 172 milioni di euro di credito dal comune di Napoli - si legge in una nota - sono i due elementi che determinano una condizione di criticità non più accettabile».
All'incontro hanno partecipato anche i deputati Cesario e Pionati, che aderiscono all'iniziativa

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