Riministoria * Antonio Montanari

Riministoria © Antonio Montanari
1.
Renato Serra Quando, la sera dell’11 settembre scorso, nelle nostre case sono entrati, dopo le immagini del terrore, i primi soffocati commenti che ipotizzavano l’inavvertito precipitare verso una nuova guerra, d’istinto ho ripensato alle pagine di uno scrittore nostro conterraneo, all’«Esame di coscienza di un letterato» che Renato Serra pubblicò su «La Voce» del 30 aprile 1915.
La mente riandava subito a quelle parole quasi iniziali: «E’ una così vecchia lezione! La guerra è un fatto, come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello solo; accanto agli altri, che sono stati, e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla.
Non cambia nulla, assolutamente, nel mondo.
Neanche la letteratura».
E poco più avanti: «Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente.
Non migliora, non redime, non cancella; per sé sola.
Non fa miracoli.
Non paga i debiti, non lava i peccati.
In questo mondo, che non conosce più la grazia».
Serra, con quell...

Leggi tutto l'articolo