Rino Barillari, vedi alla voce paparazzo

(ANSA) – ROMA, 15 OTT – Pizza, Ferrari e Paparazzo: è il podio delle parole italiane più conosciute al mondo, veri e propri nomi-brand.
Il termine paparazzo si deve ad un genio del cinema italiano, Federico Fellini.
L’origine è nota: la cronaca mondana degli anni della Dolce Vita a Roma, tra gli anni ’50 e ’60, era una sorta di guerriglia tra fotografi e personaggi famosi.
Fellini decise di chiamare Paparazzo il personaggio del fotografo della Dolce vita.
Da quel film il nome divenne un genere fotografico, un mestiere, una categoria e infine una parola internazionale senza bisogno di traduzione.
Se Secchiaroli è il maestro, Rino Barillari è l’allievo.
Fellini lo adotta, lo chiama the King of Paparazzi e il nome resterà sempre nel suo biglietto da visita, anche oggi che ha festeggiato 60 anni di un’incredibile carriera che dopo quell’epoca abbraccia con scatti memorabili il ’68, gli anni di piombo, le stragi di mafia.
La Festa di Roma (18-28 ottobre) lo celebra con una mostra al Maxxi.