Riotta, i giornalisti italiani e l'Expo: spigolature d'Aprile

Gianni Riotta spiega che è stato “inviato” pure in Iran (ah..., era l'Iran? Chissà cosa avevo capito su dove l'avevano inviato) e non gli è successo quel che è capitato a Napoli.
Probabilmente, in Iran avrà fatto il giornalista come nella trasmissione dedicata a Milano, dove non si è accorto che l'Expo se la batte con il deserto del Sahara, per numero di esseri umani a chilometro quadrato; non si è accorto dei ritardi, delle opere incomplete e di quelle mai fatte, delle retate a gogò che hanno trasferito camionate di appaltatori e dirigenti da Expo e dintorni nelle carceri della zona.
(continua)

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