Rischio licenziamento, i vigilantes barricati dentro Risorse per Roma

Cronaca 9 ottobre 2014 | 10:15 CRISI E OCCUPAZIONE Rischio licenziamento, i vigilantes barricati dentro Risorse per Roma Le 78 guardie giurate ex addette alla sorveglianza dei villaggi rom sono asserragliate nella sede della società all’Eur da mercoledì pomeriggio di Lavinia Di Gianvito ROMA -Sono barricati nella sede di piazzale degli Archivi, all’Eur, da mercoledì pomeriggio e questa mattina hanno impedito agli altri dipendenti di entrare.
Sono i 78 vigilantes di Risorse per Roma che, dopo la cancellazione del servizio di sorveglianza nei villaggi rom, rischiano il licenziamento.
I villaggi rom «Per due anni e mezzo - racconta Giocondo Paccapelo, rappresentante dell’Ugl - ci siamo occupati del controllo dei villaggi rom.
Ma dal 1° luglio scorso il dipartimento delle Politiche sociali ha ritenuto di non poter più finanziare il servizio».
Voluta dalla giunta di Gianni Alemanno, la vigilanza di otto campi nomadi (Castel Romano, Salone, Candoni, Gordiani, River, Barbuta h24; Cesarina e Lombroso con passaggi costanti) ha avuto esiti contraddittori: ha aumentato la sicurezza secondo i sostenitori; non ha mai funzionato secondo i detrattori.
In ogni caso, prosegue Paccapelo, «siamo stati esonerati dal servizio»: le guardie giurate sono state mandate a casa con lo stipendio e intanto è stata avviata la trattativa con i sindacati.
«Ma nell’incontro di ieri pomeriggio - spiega il rappresentante dell’Ugl - l’amministratore delegato Massimo Bartoli ci ha informato che si passa alla fase due, cioè l’interlocuzione con la Regione, che significa messa in mobilità».
«Non ci fermiamo» Per questo è stata subito occupata la sede.
E i vigilantes non intendono arretrare.
«Vogliamo il rispetto della 147 del 2013 - sottolinea Paccapelo - .
La norma prevede che, in caso di esuberi in una società a totale capitale pubblico, come è Risorse per Roma, i dipendenti siano riqualificati nella loro azienda o ricollocati in un’altra sempre a totale capitale pubblico.
In questi mesi avrebbero potuto organizzarci dei corsi di formazione, tanto più che l’ad parla di incrementare la vendita degli immobili e i condoni».
Gestione disastrosa Sono proprio questi gli obiettivi che il sindaco Ignazio Marino ha affidato a Bartoli quando lo ha scelto per guidare la società in house del Campidoglio: fare cassa con il mattone.
Un obiettivo mai raggiunto finora, forse anche per i modi in cui Risorse per Roma è stata gestita: una relazione del ministero dell’Economia, inviata il 31 luglio anche al primo cittadino e alla Corte [...]

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