Ritorno da Londra: un viaggio disastrosamente fantastico

Titolo veramente disgustoso, ma mi sembrava appropriato per l’occasione.
Bhe quando ho scritto quest’articolo ero da poco tornato ma il pc mi ha abbandonato quindi ormai è vecchio, ma ve lo posto ugualmente per soddisfare la vostra curiosità (lo so lo so, non leggerete oltre il titolo ma l’avevo scritto e mi secca eliminarlo XD).
Bhe ovviamente per chi sta leggendo magari sarà curioso di sapere come è Londra e quindi risponderò subito.
Bellissima! Il viaggio è stato offerto dalla scuola tramite il progetto PON finanziato dal fondo europeo che ci ha permesso di trascorrere 3 settimane nella capitale brittanica (o meglio in provincia e precisamente a Chalfont St Giles, ma quasi tutti i giorni si andava a Londra) e che ci ha concesso di visitare per bene la maggior parte della suddetta città e di tutte le tappe fondamentali quali Piccadilly Circus, London Eye, London Bridge, National Gallery, National Museum, Hard Rock Cafè (ovviamente) ecc.
A differenza di ciò che si possa pensare nonostante siamo stati accompagnati da una coppia di professoresse, e nonostante le 4 ore consecutive giornaliere di inglese, il viaggio è stato molto più divertente di quanto ci aspettassimo e non solo per la copiosa varietà di svaghi e soprattutto di negozi offerti dalla città, ma in particolare per le peripezie affrontate già all’arrivo in aereoporto (3 ore e mezza trascorse ad attendere il pullman per il campus sotto il sole) fino a quelle nel campus in cui ci hanno collocato il quale offriva: camere a dir poco sporche e strette, una mensa degna della seconda guerra mondiale (con capello fisso nel piatto) ed alla consegna delle camere una ragazza del gruppo fu anche inserita in una camera di una perfetta sconosciuta (tanto eravamo tutti italiani…).
Tolto ciò è stata un’esperienza davvero fantastica dato che non avevo mai varcato i confini italiani, ed inoltre come gruppo nonostante ci conoscessimo poco (o niente) è subito diventato molto unito.
Come se non bastasse nel campus eravamo circa 600 studenti (tutti del sud Italia dato che il progetto PON è esteso solo qui) e di conseguenza oltre a fare numerosissime nuove amicizie abbiamo avuto modo di imparare, oltre all’inglese si intende, pugliese, siciliano, calabrese ecc.
ecc.; insomma per farvela breve esperienza da ripetere.
Prima di concludere ovviamente non potevo non interessarmi al mondo dei videogame, anche se sono riuscito a vedere poco, ma ho scoperto un fantastico negozio, HMV, dove possiamo trovare videogiochi, cd musicali, film e quant’altro a prezzi [...]

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