Rivoluzione!!!!!!!!!!!!!

UN DISCORSO CHE VORREI FARE A TUTTI QUELLI CHE SONO STANCHI DEL NOSTRO STESSO LASSISMO.
SE FOSSI NELLE PIAZZE ITALIANE DAVANTI A CENTINAIA DI CITTADINI è PROPRIO QUESTO CHE DIREI,  PERCHE’ IN FONDO E’ QUELLO CHE VOGLIAMO TUTTI E CHE NON DICIAMO.
DOVREMMO URLARLO AL CIELO.
VOGLIO UN RISCONTRO DA QUESTE MIE PAROLE, VOGLIO SAPERE SE VOI NON LA PENSATE COSI PERCHE’ IO NON CI CREDO CHE VI STA BENE QUESTA VITA…..
IL DISCORSO IDEALE – di Daniele Bomboi Il problema di fondo, di noi poveri cittadini italiani, è che ce ne stiamo qui sdraiati su un comodo divano, ad aspettare che gli eventi ci passino sopra senza accennare una minima seppur fondamentale reazione.
Ce ne stiamo qui ad osservare il paese che va a rotoli, capaci di criticare solamente l’operato di questo o quel parlamentare o candidato alle elezioni, e non scendendo concretamente in campo.
Se deve cambiare la logica del governo del nostro paese devono risvegliarsi le nostre menti, che sono ormai da troppo tempo rinchiuse nel freezer dei mass media.
Pensare ad una rivoluzione è forse un sentimento troppo ardito per la materia grigia a disposizione di noi italiani.
Ma un inizio, e parlo di un minimo segnale di vita, ce lo dobbiamo chiedere a vicenda e dobbiamo farci sentire quel tanto che basta per incutere delle preoccupazioni a chi , fin d’ora ci ha governato, guadagnando 13 volte il nostro stipendio e fondamentalmente fregandosene del nostro futuro.
Vi chiedo di guardare al passato certo, per non dimenticare mai quello che siamo stati e quelle che abbiamo fatto, e anche quello che avremo dovuto fare.
Ma in questo momento così delicato vi chiedo soprattutto di guardare al presente per proiettarci immediatamente nel futuro.
Agire immediatamente e proporci all’interno della vita politica nel nome della libertà di parola, di stampa e di opinione.
Nessuno può rifiutare la candidatura di cittadini veri, di operai, di lavoratori autonomi, di metalmeccanici, di commercianti e anche di proprietari di aziende, insomma noi non vogliamo ghettizzare il popolo italiano, vogliamo unirlo, contro ogni tipo di federalismo o apartheid sociale.
Vogliamo essere tutti quanti, e dico tutti , partecipi e considerati parte vitale del nostro paese, perché la vera maggioranza siamo noi, non 300 parlamentari, non un presidente del consiglio, non un partito politico, ma noi 60 milioni di abitanti nel paese.
Dobbiamo rivolgerci alle istituzioni, e chiedere aiuto alle forze dell’ordine se necessario per essere scortati e protetti da una società ormai infetta dalle [...]

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