Rivoluzione e sangue

Venerdi, 22/12/1989 Dicevo qualche settimana fa che era una rivoluzione di velluto, o meglio, una rivoluzione rock, ma ci sono anche paesi dove la rivoluzione sta avvenendo in maniera decisamente più cruenta.
Incredibile la fine che hanno fatto oggi i Ceausescu in Romania.
Ieri il dittatore era sul balcone a parlare alla folla, aspettandosi la solita razione di applausi teleguidati: invece, con sdegno e sorpresa di Ceausescu, una folla la cui disperazione ha evidentemente avuto la meglio sulla paura di ritorsioni, ha sonoramente fischiato il leader.
La smorfia di disgusto di Ceausescu di fronte ai fischi, un'esperienza inattesa per chi è abituato a piegare le folle al proprio volere, è una cosa che mi ha quasi fatto la stessa impressione delle immagini della macabra esecuzione odierna.
E' la fine di una delle dittature più odiose e paranoiche dell'est Europa, ma anche un campanello d'allarme per tutti noi.
Ci sono paesi dove sommovimenti violenti sono dietro l'angolo e quello che succederà domani non è certo.
Una sola cosa è certa: non si torna indietro e il mondo come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi non ci sarà più.
Video del giorno: l'ultimo discorso del dittatore.

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