Rivoluzione interna.

 
Ci sono spesso delle persone che si muovono proprio in mezzo alle cose che penso, come se loro, che perlopiù sono individui che neppure conosco, la sapessero molto più lunga di me e di tutte le mie riflessioni, tanto da giocare a mettersi ogni volta di traverso, e continuare con tranquillità a prendermi in giro. Me ne vado gironzolando con le mani in tasca, ed intanto mi ritrovo a fare i conti con questa gente che continua imperterrita ad accompagnarmi, come se nessuno di loro avesse proprio altro da fare che stare a materializzarsi dentro la mia mente, e poi farsi portare a spasso da me con completa indifferenza. Mi fermo, osservo una scritta sopra un muro accanto al marciapiede, poi riprendo la passeggiata, e tutti quanti ancora insieme a me, come se la mia testa fosse la migliore carrozza per andare in giro. Forse c’è troppa solitudine dentro ai miei vestiti, medito in silenzio, ma loro ridono di un pensiero come questo, perché sanno che non è del tutto vero: sono qui apposta per...

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