Robert Frank, il fotografo on the road

Robert Frank nel 1971, parlando delle sue fotografie contenute in “The Americans” disse: “penso che ce ne siano solo due o tre in cui ho davvero parlato con qualcuno, ma per la maggior parte del tempo sono stato in assoluto silenzio, camminando attraverso il paesaggio, attraverso la città fotografando e andandomene via. Bene, questo è il mio temperamento, di essere silenzioso e guardare solo (…) Quel che mi piaceva della fotografia era precisamente questo: che potevo andare via e stare zitto, fare tutto molto rapidamente senza coinvolgimento diretto”.
 Svizzero per nascita, Robert Frank emigrò negli Stati Uniti per assecondare le proprie ambizioni artistiche; nel corso del tempo il suo lavoro si trasformerà in narrazione vera e propria, con pause, variazioni, sviluppi, ritmi, propri della musica jazz e della nuova letteratura americana. Non sarà un caso l'intesa con Jack Kerouac: per entrambi narratore e narrazione avevano un rapporto simbiotico.
Per approfondire qui.

Leggi tutto l'articolo