Roberto Rossi chiede l’archiviazione per Pier Luigi Boschi.

 Roberto Rossi chiede l’archiviazione per Pier Luigi Boschi.cosa succede in toscana,la legge non è eguale per tutti è più eguale per alcuni e questo rossi è ovunque c'è puzza Fatto sta che il 7 novembre 2013 il pm Roberto Rossi chiede l’archiviazione per Pier Luigi Boschi. Cosa era accaduto tra febbraio e novembre 2013? Il 21 febbraio Maria Elena Boschi viene eletta deputato; a luglio Roberto Rossi diventa consulente del governo e a fine ottobre organizza in qualità di reggente della Procura di Arezzo un convegno a cui partecipano l’allora ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e la neo deputata Maria Elena Boschi.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/20/pier-luigi-boschi-il-socio-legato-alla-ndrangheta-e-le-accuse-archiviate-di-turbativa-dasta-ed-estorsione/2391478/ Pier Luigi Boschi, il socio legato alla ‘ndrangheta e le accuse (archiviate) di turbativa d’asta ed estorsione Giustizia & Impunità Su Panorama in edicola domani, un'inchiesta svela le due indagini della Procura di Arezzo sul padre del ministro delle Riforme: i fatti risalgono al 2010 e al 2013 - quindi prima della vicenda Banca Etruria - e raccontano gli affari poco chiari dell'imprenditore di Laterina di F.
Q. | 20 gennaio 2016 Più informazioni su: Arezzo, Banca Etruria, Boschi, Maria Elena Boschi, Matteo Renzi Nel 2007 Pier Luigi Boschi, il padre del ministro per le Riforme, portò a termine un grosso affare immobiliare insieme a un socio calabrese che secondo la Dda di Firenze era legato alla ‘ndrangheta crotonese.
Per quella compravendita Boschi venne indagato nel 2010 ad Arezzo per turbativa d’asta e successivamente per estorsione, ma poi fu definitivamente archiviato a novembre 2013 su richiesta dal pm Roberto Rossi, che a distanza di qualche mese divenne capo della Procura aretina.
E’ quanto riportato da un’inchiesta del settimanale Panorama in edicola domani.
I fatti rimandano a nove anni fa, quando il padre dell’attuale ministro delle Riforme comprò – tramite la cooperativa agricola Valdarno superiore, di cui era presidente del cda – un’immensa tenuta agricola di proprietà dell’Università di Firenze.
Un acquisto sottocosto, a trattativa privata e, soprattutto, per conto di un acquirente che sarà reso noto solo in un secondo momento: trattasi della Fattoria Dorna, di cui Boschi deteneva il 90% delle azioni, mentre il 10% era di Francesco Saporito, originario diPetilia Policastro, in provincia di Crotone.
Secondo la Dda di Firenze, Saporito è legato alla ‘ndrangheta, mentre a [...]

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